Cultura Missione Comune 2021 – Istituto credito sportivo in collaborazione con ANCI

Contributi in conto interessi destinati al totale abbattimento degli interessi di mutui a tasso fisso della durata di 15, 20 e 25 anni, da stipulare obbligatoriamente entro il 31/12/2021 con l’Istituto per il Credito Sportivo o altra banca appositamente convenzionata.

Obiettivo

Favorire gli investimenti nel settore culturale per favorire lo sviluppo della cultura, l’utilizzazione e la fruizione del patrimonio culturale pubblico e lo sviluppo di forme d’integrazione e coesione sociale.

  • Possono richiedere la concessione dei contributi i Comuni, le Unioni di Comuni, i Comuni in forma associata, le Città Metropolitane, le Province e le Regioni che intendano realizzare, direttamente o mediante contributi agli investimenti, finanziati da debito, interventi di tutela, protezione, conservazione, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale di appartenenza pubblica.

  • Interventi ammissibili

    Sono ammessi a contributo gli interventi di tutela, protezione, conservazione, salvaguardia e valorizzazione del patrimonio culturale di appartenenza pubblica, relativi al patrimonio culturale (beni culturali e beni paesaggistici) compresi, secondo le indicazioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio), i beni del demanio culturale, gli istituti e i luoghi della cultura e le espressioni di identità culturale collettiva.


    A titolo esemplificativo sono ammissibili: 

    • gli interventi di prevenzione, manutenzione e restauro, protezione, conservazione, salvaguardia e valorizzazione per assicurare le migliori condizioni di utilizzazione e fruizione pubblica del patrimonio culturale stesso; 
    • gli interventi di recupero e restauro di beni culturali, di recupero, restauro, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, efficientamento energetico, abbattimento barriere architettoniche e messa a norma di immobili appartenenti al patrimonio culturale, gli interventi di digitalizzazione di beni culturali; 
    • gli interventi di acquisizione di patrimonio culturale attuati da parte dei soggetti beneficiari del bando anche a titolo espropriativo o in via di prelazione.

     

    Sono considerati interventi prioritari gli interventi di abbattimento barriere architettoniche, efficientamento energetico, adeguamento alla normativa antisismica, recupero beni demaniali o confiscati alla criminalità, recupero patrimonio culturale non fruibile prima dell’intervento ammesso a Contributo, digitalizzazione, Partenariato Pubblico Privato. Gli interventi sono considerati prioritari se relativi esclusivamente o prevalentemente a una o più tipologie tra quelle elencate. L’intervento si considera prevalentemente relativo alle tipologie prioritarie quando i costi dei lavori, impianti, arredi e attrezzature ad esse attinenti superano il 60% dei costi complessivi dei lavori, impianti, arredi e attrezzature risultanti dal quadro economico, al netto dell’IVA.


    I contributi per realizzare i predetti interventi possono essere utilizzati sui mutui contratti dagli enti beneficiari per: 

    • la realizzazione diretta degli interventi;
    • il cofinanziamento dei contributi regionali o nazionali o europei in conto capitale (Bandi regionali, Programmi Operativi Nazionali e Regionali, Contributi per investimenti, Contributi ai comuni per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza di edifici e del territorio ecc.);
    • l’erogazione dei contributi agli investimenti, finanziati da debito, come definiti dall’art. 3, comma 18, lettere g) ed h), della legge 24 dicembre 2003, n. 350 anche nell’ambito dei partenariati speciali attivati ai sensi dell’art. 151, comma 3, del D.lgs. 50/2016.

    Il beneficiario deve presentare il progetto dell’intervento (progetto definitivo o esecutivo), completo di tutte le caratteristiche richieste nell’avviso pubblico, regolarmente approvato ed in possesso di tutte le necessarie autorizzazioni e permessi.

     

    Sono ammessi a contributo anche interventi parziali (lotto funzionale) di un progetto 3 complesso a condizione che l’intervento realizzato sia funzionalmente autonomo ed efficiente indipendentemente dalla realizzazione delle altre parti del progetto generale.

    La realizzazione dell’intervento ovvero della parte di esso per il quale è chiesto il contributo non deve essere già iniziata al momento della presentazione della richiesta di ammissione a contributo.


    Spese ammissibili

    Sono considerate ammissibili le seguenti voci di costo: 

    • Lavori, opere civili ed impiantistiche, ecc.;
    • Spese tecniche per la realizzazione dell’intervento (spese di progettazione, direzione lavori, collaudi, diagnosi e certificazione energetica, ecc.);
    • Spese strettamente correlate alla realizzazione dell’intervento (materiali e relativa mano d’opera, ivi compresi i componenti e le strutture già realizzate in fabbrica, ecc.);
    • Spese per l’acquisto di attrezzature, macchinari, apparati tecnologici, ecc.;
    • Spese per digitalizzazione e tecnologie per migliorare la fruizione del patrimonio culturale, ecc.;
    • Spese per l’acquisizione del patrimonio culturale;
    • I.V.A.
  • La misura prevede un’agevolazione che contempla i seguenti massimali

    1. a) per gli interventi dei piccoli Comuni (fino a 5.000 abitanti) ciascun Comune potrà presentare una o più istanze nel limite massimo agevolabile per ciascuna istanza e complessivo di € 2 milioni di mutui;
    2. b) per gli interventi realizzati dai Comuni medi (da 5.001 a 100.000 abitanti non capoluogo) dalle Unioni dei Comuni e dai Comuni in forma associata, ciascun ente potrà presentare una o più istanze nel limite massimo agevolabile per ciascuna istanza e complessivo di € 4 milioni di mutui;
    3. c) per gli interventi realizzati dai Comuni capoluogo, Comuni oltre i 100.000 abitanti non capoluogo, Città Metropolitane, Province e Regioni, ciascun ente potrà presentare una o più istanze nel limite massimo agevolabile per ciascuna istanza e complessivo di € 6 milioni di mutui.

     

    Per quanto attiene l’intensità e la durata dell’abbattimento, 

    • Le istanze complete della documentazione prevista per l’ammissione al Contributo, inoltrate entro il 30 ottobre 2021 potranno ottenere l’abbattimento totale degli interessi di mutui a tasso fisso della durata massima di 25 anni. Nell’ambito delle istanze complete pervenute nella stessa giornata sarà data precedenza per l’ammissione a Contributo a quelle relative ad interventi prioritari.
    • Le istanze inoltrate successivamente al 30 ottobre 2021 o completate oltre tale data, nel caso in cui il plafond stanziato sia ancora disponibile, potranno ottenere il totale abbattimento degli interessi di mutui della durata massima di 20 anni se relative ad interventi prioritari.
    • Le istanze non prioritarie inoltrate successivamente al 30 ottobre 2021 o completate oltre tale data potranno ottenere l’abbattimento del 90% degli interessi di mutui della durata massima di 20 anni.

     

    L’insieme degli enti, beneficiari delle agevolazioni appartenenti alla stessa regione, potrà usufruire al massimo di 1/3 delle risorse stanziate.

     

    La misura massima di tasso di interesse agevolabile con il contributo per il totale abbattimento o per l’abbattimento al 90% è quella prevista dall’articolo 2 del Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 21 dicembre 2020 per le durate di 15, 20 e 25 anni.

    Scadenza

    Le domande dovranno essere presentate entro le ore 24 del 5 Dicembre 2021.


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  • Le domande dovranno essere presentate entro le ore 24 del 5 Dicembre 2021.

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