POR FESR LAZIO 2014-2020 – Fondo rotativo per il piccolo credito – Artigiancassa – Mediocredito Centrale

Concessione diretta di prestiti a imprese già costituite e con storia finanziaria, con difficoltà nell’accesso al credito legate ai fabbisogni di entità contenuta.

Obiettivo

Fornire risposte rapide alle MPMI con esigenze finanziarie di minore importo, minimizzando costi e tempi e semplificando le procedure d’istruttoria e di erogazione.

  • Possono presentare domanda di agevolazione i seguenti soggetti beneficiari: 

    • le Micro, Piccole e Medie Imprese (MPMI); 
    • i Consorzi e le Reti di Imprese aventi soggettività giuridica, esclusivamente per gli interventi previsti nell’ambito della Sezione III. – Interventi rientranti nell’Asse 4 – Priorità b) – Azione 4.2.1 del POR “Riduzione costi energia PMI”;
    • i liberi professionisti. 

    che alla data di presentazione della domanda: 

    • siano costituiti da almeno 36 mesi;
    • abbiano o intendano aprire, al massimo entro la data dell’erogazione del finanziamento agevolato, una sede operativa nel Lazio; per i liberi professionisti, abbiano o intendano stabilire, al massimo entro la data dell’erogazione del finanziamento agevolato, il luogo di esercizio dell’attività nel Lazio;
    • abbiano un’esposizione complessiva limitata ad euro 100.000 nei confronti del sistema bancario sui crediti per cassa a scadenza, rilevabile dalla Centrale dei Rischi Banca d’Italia.

    I soggetti richiedenti devono esercitare sul territorio della Regione Lazio un’attività identificata come prevalente rientrante in una delle categorie di Codici ATECO ISTAT 2007 ritenute ammissibili.

    Il richiedente deve 

    • possedere la capacità economico-finanziaria in relazione al progetto da realizzare e possedere una redditività economica tale da permettere la restituzione del finanziamento in esame e di essere in regola con il rimborso di altri finanziamenti come risultante dalla Centrale Rischi Banca d’Italia e dalla CRIF.
    • avere unità operativa destinataria dell’intervento nel territorio regionale, verificabile da idoneo titolo di disponibilità; per le imprese prive di unità operativa nel Lazio al momento della presentazione della domanda, detto requisito deve sussistere alla data di erogazione. Per i liberi professionisti, avere il luogo di esercizio dell’attività nel territorio regionale; per i liberi professionisti non esercitanti l’attività nel Lazio al momento della presentazione della domanda, tale requisito deve sussistere alla data di erogazione, come risultante dal Modello “Dichiarazione di inizio attività, variazione dati o cessazione attività ai fini IVA (imprese individuali e lavoratori autonomi),
    • essere regolarmente iscritto nel registro delle imprese della CCIAA territorialmente competente ed esercitare, in relazione all’unità operativa destinataria dell’intervento, un’attività economica identificata come prevalente, nelle sezioni ATECO ISTAT 2007 indicate all’articolo 5; per le imprese prive di unità operativa nel Lazio al momento della data di presentazione della domanda, detto requisito deve sussistere al momento dell’erogazione del finanziamento agevolato. Per i liberi professionisti, essere titolare di Partita IVA ed esercitare, in relazione al luogo di esercizio nel territorio regionale, un’attività economica identificata come prevalente, nelle sezioni ATECO ISTAT 2007; per i liberi professionisti non esercitanti l’attività nel Lazio al momento della presentazione della domanda, detto requisito deve sussistere al momento dell’erogazione del finanziamento agevolato.
  • Interventi e spese ammissibili

    Il Fondo Rotativo per il Piccolo Credito sostiene la progettazione e la realizzazione degli interventi rappresentati nelle seguenti quattro Sezioni:

    Sezione I. – Azione 3.3.1 del POR – “Riposizionamento competitivo” 

    Trattasi di interventi concernenti il riposizionamento competitivo dei sistemi produttivi regionali e di specifiche filiere. Le spese dovranno essere strettamente correlate alla realizzazione del progetto e riguardano: 

    • Attivi materiali e immateriali 

     

    acquisto di terreni, nel limite del 10% del programma di investimento ammissibile; acquisto di macchinari, attrezzature, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno; acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali. 

     

    • Spese di consulenza fino ad un massimo del 10% del costo totale del progetto ammissibile: 

     

    servizi di consulenza specialistica prestati da soggetti esterni; studi di fattibilità.

     

    • Capitale circolante, fino ad un massimo del 30% del costo totale del progetto ammissibile. 

     

    Sezione II. – Azione 3.6.1 del POR – “Garanzie e accesso al credito” 

    Le spese ammissibili dovranno essere strettamente correlate alla realizzazione del progetto e riguardano: 

    • Attivi materiali e immateriali 

     

    acquisto di terreni, nel limite del 10% del programma di investimento ammissibile; acquisto di immobili dedicati ad attività di impresa e realizzazione di opere murarie ed assimilate funzionalmente correlate agli investimenti, necessarie ad attività d’impresa, nel limite del 20% del programma d’investimento ammissibile; acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno; acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali. 

     

    • Spese di consulenza fino ad un massimo del 10% del costo totale del progetto ammissibile: 

     

    servizi di consulenza specialistica prestati da soggetti esterni; studi di fattibilità. 

     

    • Altre esigenze finanziarie dell’impresa connesse con una delle seguenti attività: 

     

    rafforzamento delle attività generali dell’impresa (quali le attività volte a stabilizzare e difendere la posizione di mercato esistente rafforzando la capacità produttiva); realizzazione di nuovi progetti (quali la costruzione di nuovi impianti, una nuova campagna di marketing); penetrazione di nuovi mercati (espansione di prodotto o di servizi, espansione territoriale); nuovi sviluppi da parte delle imprese (nuovi brevetti o prodotti).

     

    Sezione III. – Azione 4.2.1 del POR – “Riduzione costi energia PMI” 

    Gli interventi riguardano uno o più “investimenti semplici” tra quelli individuati nelle Linee Guida allegate al presente Avviso e sono finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese, compresa l’installazione di impianti di produzione di energia da fonte rinnovabile per la sola finalità dell’autoconsumo.

    Inoltre, sono compresi fra gli interventi ammissibili gli investimenti che rientrano nel “Catalogo degli apparecchi domestici” di cui all’art. 2, comma 1 lettera c) del D.M. 16 febbraio 2016 (cd. Conto Termico), contenente apparecchi, macchine e sistemi valutati a basse emissioni e ad alto rendimento ed identificati con marca e modello. Tale elenco è reso pubblico e aggiornato periodicamente dal GSE (Gestore Servizi Elettrici) sulla pagina dedicata (https://www.gse.it/documenti). Ove l’investimento rientri in tale elenco, non è necessario fornire documentazione a dimostrazione dell’impatto ambientale.

    Le spese ammissibili sono le seguenti: 

     

    • spese per investimenti materiali e immateriali, quali acquisto, trasporto ed installazione di macchinari, impianti, attrezzature, sistemi, componenti e strumenti necessari alla realizzazione del programma (compresi sistemi di telecontrollo, misura e monitoraggio energetico), realizzazione d’infrastrutture di rete, lavori edilizi per la riqualificazione energetica dell’edificio e strettamente connessi e dimensionati rispetto al programma di investimenti. È compresa l’eventuale assistenza post vendita offerta dai medesimi fornitori, se compresa in un “pacchetto chiavi in mano”, secondo gli usi di mercato, e da pagarsi anticipatamente insieme all’investimento;
    • spese accessorie, nel limite del 10% delle spese ammissibili complessive, per servizi di consulenza, studi e progetti, quali audit energetici, servizi di certificazione energetica o di redazione dell’attestato energetico, spese di progettazione tecnica ed economico-finanziaria degli investimenti, redazione dei piani della sicurezza in fase di progetto e di cantiere, direzione lavori, sicurezza e collaudo. Sono espressamente comprese le spese relative alla produzione dei documenti previsti dal presente Avviso. 
    • Capitale circolante, fino ad un massimo del 30% del costo totale del progetto ammissibile. Sezione IV. – Interventi a valere su fondi regionali 

     

    1. Sotto-sezione Artigianato 

    Le spese ammissibili dovranno essere strettamente correlate alla realizzazione del progetto e riguardano: 

     

    • Attivi materiali e immateriali acquisto di terreni, nel limite del 10% del programma di investimento ammissibile; acquisto di immobili dedicati ad attività di impresa e realizzazione di opere murarie ed assimilate funzionalmente correlate agli investimenti, necessarie ad attività d’impresa, nel limite del 20% del programma d’investimento ammissibile; acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno. acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali.
    • Spese di consulenza fino ad un massimo del 10% del costo totale del progetto ammissibile: servizi di consulenza specialistica prestati da soggetti esterni; studi di fattibilità. 
    • Altre esigenze finanziarie dell’impresa connesse con una delle seguenti attività: rafforzamento delle attività generali dell’impresa (quali le attività volte a stabilizzare e difendere la posizione di mercato esistente rafforzando la capacità produttiva); realizzazione di nuovi progetti (quali la costruzione di nuovi impianti, una nuova campagna di marketing); penetrazione di nuovi mercati (espansione di prodotto o di servizi, espansione territoriale); nuovi sviluppi da parte delle imprese (nuovi brevetti o prodotti). 

     

    1. Sotto-sezione Cooperazione 

    Le spese ammissibili dovranno essere strettamente correlate alla realizzazione del progetto e riguardano: 

    • Attivi materiali e immateriali acquisto di terreni, nel limite del 10% del programma di investimento ammissibile; acquisto di immobili dedicati ad attività di impresa e realizzazione di opere murarie ed assimilate funzionalmente correlate agli investimenti, necessarie ad attività d’impresa, nel limite del 20% del programma d’investimento ammissibile; acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno. acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali. 
    • Spese di consulenza fino ad un massimo del 10% del costo totale del progetto ammissibile: servizi di consulenza specialistica prestati da soggetti esterni; studi di fattibilità.
    • Altre esigenze finanziarie dell’impresa connesse con una delle seguenti attività: rafforzamento delle attività generali dell’impresa (quali le attività volte a stabilizzare e difendere la posizione di mercato esistente rafforzando la capacità produttiva); realizzazione di nuovi progetti (quali la costruzione di nuovi impianti, una nuova campagna di marketing); penetrazione di nuovi mercati (espansione di prodotto o di servizi, espansione territoriale); nuovi sviluppi da parte delle imprese (nuovi brevetti o prodotti). 

     

    III. Sotto-sezione Trasporto non di linea 

    Secondo quanto previsto dall’Allegato A “Indirizzi per l’attivazione della sezione speciale del Fondo rotativo per il piccolo credito riservata agli operatori del trasporto pubblico non di linea” alla D.G.R. n. 329 del 13/06/2017, i finanziamenti sono concessi per l’acquisto di: 

     

    1. a) veicoli a trazione elettrica: i veicoli dotati di motorizzazione finalizzata alla sola trazione di tipo elettrico, con energia per la trazione esclusivamente di tipo elettrico e completamente immagazzinata a bordo; 
    2. b) veicoli a trazione ibrida: 1) i veicoli dotati di almeno una motorizzazione elettrica finalizzata alla trazione con la presenza a bordo di un motogeneratore termico volto alla sola generazione di energia elettrica, che integra una fonte di energia elettrica disponibile a bordo (funzionamento ibrido); 2) i veicoli dotati di almeno una motorizzazione elettrica finalizzata alla trazione con la presenza a bordo di una motorizzazione di tipo termico volta direttamente alla trazione, con possibilità di garantire il normale esercizio del veicolo anche mediante il funzionamento autonomo di una sola delle motorizzazioni esistenti (funzionamento ibrido bimodale); 3) i veicoli dotati di almeno una motorizzazione elettrica finalizzata alla trazione con la presenza a bordo di una motorizzazione di tipo termico volta sia alla trazione sia alla produzione di energia elettrica, con possibilità di garantire il normale esercizio del veicolo sia mediante il funzionamento contemporaneo delle due motorizzazioni presenti sia mediante il funzionamento autonomo di una sola di queste (funzionamento ibrido multimodale). I veicoli di cui alle lettere a) e b) sono acquistati nuovi. 

     

    1. Sotto-sezione Turismo 

     

    Le spese ammissibili dovranno essere strettamente correlate alla realizzazione del progetto e riguardano: 

     

    • Attivi materiali e immateriali acquisto di terreni, nel limite del 10% del programma di investimento ammissibile; acquisto di immobili dedicati ad attività di impresa e realizzazione di opere murarie ed assimilate funzionalmente correlate agli investimenti, necessarie ad attività d’impresa, nel limite del 20% del programma d’investimento ammissibile; acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno. acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali. 
    • Spese di consulenza fino ad un massimo del 20% del costo totale del progetto ammissibile: servizi di consulenza specialistica prestati da soggetti esterni; studi di fattibilità.
    • Altre esigenze finanziarie dell’impresa connesse con una delle seguenti attività: rafforzamento delle attività generali dell’impresa (quali le attività volte a stabilizzare e difendere la posizione di mercato esistente rafforzando la capacità produttiva); realizzazione di nuovi progetti (quali la costruzione di nuovi impianti, una nuova campagna di marketing); penetrazione di nuovi mercati (espansione di prodotto o di servizi, espansione territoriale); nuovi sviluppi da parte delle imprese (nuovi brevetti o prodotti). 

     

    1. Sotto-sezione Botteghe storiche 

    Le spese ammissibili devono essere strettamente correlate alla realizzazione del progetto e riguardano: 

     

    • Attivi materiali e immateriali acquisto di terreni, nel limite del 10% del programma di investimento ammissibile; acquisto di immobili dedicati ad attività di impresa e realizzazione di opere murarie e assimilate funzionalmente correlate agli investimenti, necessarie ad attività d’impresa, nel limite del 20% del programma d’investimento ammissibile; acquisto di macchinari, attrezzature, arredi, strumenti e sistemi nuovi di fabbrica, dispositivi, software e applicativi digitali e la strumentazione accessoria al loro funzionamento anche al fine dell’utilizzo di tecniche o prodotti tipici del territorio; tali beni dovranno essere installati presso la sede dell’unità operativa aziendale che beneficia del sostegno; sono inclusi i costi per l’efficientamento energetico e l’uso di energia rinnovabile, la riqualificazione, manutenzione o adeguamento normativo di spazi, manufatti, arredi, strumenti, attrezzature, anche all’interno dei mercati storici, purché capitalizzabili; acquisizione di brevetti, licenze, know-how o altre forme di proprietà intellettuale, inclusi i costi per la convalida e la difesa degli attivi immateriali.
    • Spese di consulenza fino ad un massimo del 10% del costo totale del progetto ammissibile: servizi di consulenza specialistica prestati da soggetti esterni; studi di fattibilità.
    • Altre esigenze finanziarie dell’impresa, anche finalizzate al riposizionamento competitivo, allo sviluppo e alla realizzazione di nuovi modelli di attività, alla crescita sui mercati regionali, nazionali ed internazionali, connesse a una delle seguenti attività: rafforzamento delle attività generali dell’impresa quali le attività volte a stabilizzare e difendere la posizione di mercato esistente rafforzando la capacità produttiva, anche mediante: – la riorganizzazione dell’attività, in coerenza con la propria storicità, per consentire la riduzione dei costi gestionali e una maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse strumentali ed economiche; – la formazione del personale con particolare attenzione al ricambio generazionale e alla trasmissione degli antichi mestieri; -l’integrazione dell’attività con iniziative di carattere socio-culturale e di promozione del territorio; realizzazione di nuovi progetti, quali la costruzione di nuovi impianti, una nuova campagna di marketing; penetrazione di nuovi mercati, quali espansione di prodotto o di servizi, espansione territoriale; nuovi sviluppi da parte delle imprese, quali nuovi brevetti, innovazione di prodotto o di processo

     

    Non sono ammissibili i titoli di spesa nei quali l’importo complessivo imponibile dei beni agevolabili sia inferiore ad euro 500. I beni non devono essere alienati, ceduti o distratti nei tre anni successivi all’approvazione della rendicontazione finale dell’investimento da parte del Soggetto gestore.

    L’investimento deve essere realizzato entro 12 mesi dalla data di erogazione del finanziamento agevolato e deve essere rendicontato al Soggetto gestore con le modalità e nei termini indicati. Eventuali proroghe dei tempi di realizzazione possono essere richieste con istanza motivata una sola volta e per un massimo di 3 mesi. Le istanze di proroga, da presentarsi entro 30 giorni prima della scadenza del termine finale previsto per la realizzazione del progetto, verranno valutate dal Soggetto gestore e accolte qualora siano riscontrabili eventi eccezionali e non prevedibili al momento della presentazione della domanda di aiuto.

  • L’agevolazione consiste in un finanziamento a tasso zero erogato a valere sulle risorse del Fondo, aventi le seguenti caratteristiche: 

    importo minimo: 10.000 Euro; importo massimo: 50.000 Euro; durata minima: 12 mesi; durata massima: 60 mesi; preammortamento: massimo 12 mesi, in caso di finanziamenti di durata pari o superiore a 24 mesi; tasso di interesse: zero; rimborso: a rata mensile costante posticipata. 

    Il costo totale ammissibile del progetto presentato non deve essere inferiore ad euro 10.000. Il finanziamento agevolato può coprire fino al 100% dell’investimento. 

    L’intensità dell’agevolazione concessa verrà computata in termini di differenziale tra il tasso fisso associato al finanziamento agevolato e il tasso di interesse di riferimento per operazioni comparabili, alla data di firma del contratto di finanziamento agevolato tra il Soggetto gestore e il soggetto beneficiario.

    Scadenza

    Le domande potranno essere presentate a partire dal 22 Luglio 2022 e fino ad esaurimento risorse.

  • Le domande potranno essere presentate a partire dal 22 Luglio 2022 e fino ad esaurimento risorse.

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