Manovra 2021: dal CdM via libera alla bozza

Palazzo Chigi ha dato l’ok al documento predisposto dal Ministero dell’Economia e delle Finanze al fine di rendicontare l’esercizio ordinario per l’anno 2021. Adesso, la parola passa al Parlamento, che dovrà approvare la Legge di Bilancio entro il 31 Dicembre 2020, al fine di evitare di iniziare l’anno in esercizio provvisorio.

Chiaramente, l’impegno di quest’anno è stato particolarmente gravoso a causa della crisi economica conseguente all’evento pandemico, che ha avuto e sta avendo un impatto enorme sul tessuto socio-economico del sistema Paese, oltre a riverberarsi in maniera drammatica sul patrimonio imprenditoriale italiano. Quest’ultimo, infatti, rischia di indebolirsi ulteriormente dopo aver dovuto nella scorsa decade affrontare il disastroso effetto combinato della crisi del debito sovrano (innescata da quella dei subprime del 2007) e della congiuntura economica, tutta italiana, che presentava bassi livelli di competitività/capacità di innovazione da parte delle imprese e bassa capitalizzazione.

In un contesto, dunque, oggettivamente già rischioso, la bomba economico-finanziaria rappresentata dal lockdown conseguente alla drammatica impennata nei contagi preoccupa e non poco operatori economici, imprenditori, associazioni di categoria. Considerato ciò, dall’esecutivo in questi mesi sono arrivate diverse risposte, che si sono dipanate lungo molteplici direttrici: liquidità, lavoro, fiscalità, mobilità, digitale&green. Gli sforzi profusi dal Governo per contenere le conseguenze della pandemia (e preparare il terreno per una ripartenza sicura e pronta), giungono adesso ad un punto cruciale, ossia la predisposizione della “nota spese” per il prossimo anno, periodo che gli analisti prevedono non meno difficile di quello attuale, almeno per il primo semestre.

In attesa dei fondi previsti dal combinato Quadro Finanziario Pluriennale (cui afferiscono i c.d. fondi europei, sulla base dei quali è possibile modulare i diversi PON, POR e PSR, oltre ad altri progetti minori), e del Recovery Fund (ora in fase di stallo a seguito del veto adoperato da Polonia ed Ungheria, ma altre votazioni problematiche potrebbero essere quelle dei Paese frugali, previste la prossima primavera), il Consiglio dei Ministri è impegnato su più fronti (Decreto ristori&ristori bis, probabile ristori ter con annessa richiesta di un quarto scostamento di bilancio), e naturalmente sarà fondamentale l’azione predisposta in materia di bilancio per l’anno venturo.

Vediamo nel dettaglio alcune delle misure contenute nella bozza

Lavoro => proroga della cassa integrazione per ulteriori 12 settimane da usare tra Gennaio e Marzo, oppure entro Giugno in caso di CIG in deroga (8 settimane di esonero contributivo per chi rinuncia); previsto un Fondo per le politiche attive allo scopo di potenziare azioni di sostegno ai disoccupati

Esoneri contributivo a sostegno di assunzione di donne e giovani =>
previsti sgravi nell’ordine del 100% per 36 mesi (48 per assunzioni nelle Regioni del Mezzogiorno, più Abruzzo e Molise) per chi assume under 36 o donne di qualsiasi età con contratto a tempo indeterminato o li stabilizza (massimale di 6.000 euro).

Fiscalità di vantaggio e decontribuzione Sud =>
prorogata al 2029 la decontribuzione al 30% per chi investe al Sud; gli incentivi per gli investimenti al sud vengono prorogati al 2022

Fondo ristori =>
previsto fondo che renda strutturale il sostegno previsto dal Decreto Ristori

Proroga per le garanzie pubbliche sui prestiti =>
confermato l’impegno pubblico (fino al 30 Giugno 2021) attraverso Fondo di garanzia PMI, Garanzia SACE, Proroga moratoria mutui PMI

Transizione 4.0: crediti d’imposta per beni strumentali, R&S e formazione 4.0

Incentivi e agevolazioni per gli investimenti di imprese e startup => Nuova Sabatini (rimosso il limite di 200.000 euro per ottenere l’erogazione del bonus in un’unica soluzione), e Italia Startup Visa (visti per lavoratori qualificati)

Supporto all’export nel 2021 =>
1.5 miliardi per rilanciare il piano per l’internazionalizzazione (SACE-Simest)

Più fondi per cinema e spettacolo => 240 milioni per il Fondo Cinema ed audiovisivi, ed inoltre vengono elevate: dal 30 al 40 per cento la percentuale massima del credito di imposta per le imprese di produzione; dal 30 al 40 per cento la percentuale massima del credito di imposta per le imprese di distribuzione; dal 30 al 40 per cento la percentuale massima del credito di imposta per l’attrazione in Italia di investimenti cinematografici e audiovisivi; per il Fondo Unico per lo Spettacolo, 50 milioni

Regioni ed enti locali =>
“Fondo investimenti” (assegnazione alle Regioni a statuto ordinario di contributi per investimenti per la realizzazione di opere pubbliche per la messa in sicurezza degli edifici e del territorio, nonché per interventi di viabilità e per la messa in sicurezza e lo sviluppo di sistemi di trasporto pubblico anche con la finalità di ridurre l’inquinamento ambientale, per la rigenerazione urbana e la riconversione energetica verso fonti rinnovabili, per le infrastrutture sociali e le bonifiche ambientali dei siti inquinati, 4,279 miliardi per il periodo 2021-2034) e “Fondo perequazione infrastrutturale” (per assicurare il recupero del deficit infrastrutturale tra le diverse aree geografiche del territorio nazionale, anche infra-regionali, attraverso la ricognizione delle dotazioni infrastrutturali, comprese strutture sanitarie, assistenziali, scolastiche, nonché la rete stradale, autostradale, ferroviaria, portuale, aeroportuale, idrica, elettrica e digitale e di trasporto e distribuzione del gas), con una dotazione complessiva di 4,6 miliardi di euro per gli anni dal 2022 al 2033

Bonus casa =>
confermati i bonus facciate, ristrutturazioni, ecobonus (NON quello 110%), bonus mobili, sismabonus, bonus verde

Ulteriori fondi per il trasporto pubblico e scolastico

Fondi per la ricerca =>
Fondo per la promozione e lo sviluppo delle politiche del Programma nazionale per la ricerca (PNR), il Fondo per l’edilizia e le infrastrutture di ricerca e il Fondo per la valutazione e la valorizzazione dei progetti di ricerca