Novità Superbonus 110%

Gli interventi del D.L. n. 176/2022 toccano diversi aspetti della disciplina del Superbonus (Decreto Aiuti quater). Le modifiche più rilevanti sono le seguenti:

 

  • – viene prevista la detrazione del 110% per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2022, del 90% per quelle sostenute entro il 31 dicembre 2023, del 70% per quelle sostenute nell’anno 2024 e del 65% per quelle sostenute nell’anno 2025 per gli interventi effettuati dai condomini, dalle persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arte o professione, con riferimento agli interventi su edifici composti da due a quattro unità immobiliari distintamente accatastate, anche se posseduti da un unico proprietario o in comproprietà da più persone fisiche e dalle ONLUS.
  • – viene prorogato, dal 31 dicembre 2022 al 31 marzo 2023, il termine ultimo per completare i lavori relati agli interventi effettuati su unità immobiliari dalle persone fisiche, a condizione che alla data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per almeno il 30% dell’intervento complessivo. Per i lavori su unità unifamiliari, ai fini della detrazione occorre essere proprietari o titolari di altro diritto reale di godimento;
  • – per gli interventi avviati a partire dal 1º gennaio 2023 su unità immobiliari dalle persone fisiche, la detrazione spetta nella misura del 90% anche per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2023, a condizione che il contribuente sia titolare di diritto di proprietà o di diritto reale di godimento sull’unità immobiliare, che la stessa unità immobiliare sia adibita ad abitazione principale e che il contribuente abbia un reddito di riferimento, non superiore a 15.000 euro;
  • – La detrazione rimane fissata al 110% per i lavori in corso e per chi è in possesso di CILA alla data del 25 novembre 2022 (in caso di interventi su edifici condominiali, la delibera assembleare che ha approvato l’esecuzione dei lavori deve essere adottata in data antecedente al 25 novembre 2022); lo stesso vale per gli interventi comportanti la demolizione e la ricostruzione degli edifici, per i quali alla medesima data del 25 novembre 2022, risulti presentata l’istanza per l’acquisizione del titolo abilitativo;
  • – permane l’agevolazione massima al 110%, per gli interventi realizzati dalle ONLUS sulle strutture sociosanitarie, fino al 2025;
  • – per gli interventi rientranti nel Superbonus, i crediti d’imposta corrispondenti alla cessione del credito o allo sconto in fattura relativi a comunicazioni inviate all’Agenzia delle entrate entro il 31 ottobre 2022 (perfezionatesi entro il 10 Novembre) e non ancora utilizzati, possono essere fruiti in 10 rate annuali di pari importo, in luogo dell’originaria rateazione prevista per i predetti crediti, previo invio di una comunicazione all’Agenzia delle entrate da parte del fornitore o del cessionario. La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere usufruita negli anni successivi e non può essere richiesta a rimborso.
  • – La detrazione del 110% viene confermata per la ricostruzione delle abitazioni che ricadono all’interno del cratere sismico;

 

Schema di sintesi

Condomini Superbonus 110% Si applica per spese 2023 per chi ha deliberato lavori in assemblea e presentato CILAS entro il 25 novembre 2022
Condomini Bonus 90% Si applica per spese 2023 per coloro che non hanno deliberato in assemblea in conformita` con quanto disposto dal Decreto Aiuti quater
Villette unifamiliari Superbonus 110% Si applica fino al 31 marzo 2023 (e non piu` fino al 31 dicembre 2023) a condizione che sia stato completato il 30% dei lavori entro il 30 settembre 2022
Proprietari di singole abitazioni Bonus 110% Introdotto per spese 2022
Proprietari di singole abitazioni Bonus 90% Introdotto per spese 2023 a condizione che si tratti di prima casa i proprietari si trovino sotto una determinata soglia di reddito (15mila euro l’anno rimodulabile in base a quoziente familiare)

Attenzione

Il limite di reddito, quello di 15.000 euro per l’accesso al Superbonus, deve essere, in ogni caso, parametrato in base alla composizione del nucleo familiare.

Nello specifico per la determinazione del reddito, il quoziente familiare prevede che il reddito di riferimento sia calcolato dividendo la somma dei redditi complessivamente posseduti nell’anno precedente sia dal contribuente che dal nucleo familiare di riferimento, in virtù di specifici parametri:

  • Si aggiunge 1 nel caso l’altro familiare sia un coniuge
  • Si aggiunge 0.5 per qualsiasi altro familiare fino ad un massimo di 2 familiari e 2 nel caso di tre e/o più familiari.