Il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha provveduto a predisporre i decreti che andranno a rafforzare le capacità operative di CDP Venture Capital, la società di gestione del risparmio in orbita CDP, attiva in molteplici settori nell’ambito del finanziamento con capitale di rischio, veicolo ancora non pienamente sviluppato nel mercato italiano.
I decreti vanno a immettere nel portafoglio della SGR 2 miliardi di euro, previsti dal Ministero in attuazione al decreto infrastrutture (DL 10 settembre 2021, n. 121, convertito nella Legge 9 Novembre 2021, n°156) a cui si aggiungeranno 550 milioni di risorse previste dal Piano nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). Altri 600 milioni saranno stanziati da parte di CDP e investitori terzi.
Con riferimento ai 550 milioni del PNRR; va ricordato che le risorse saranno suddivise in due Fondi specifici
- – Digital Transition Fund (300 milioni), nell’ambito dell’investimento 3.1 “Finanziamento a start-up” della Missione 4, Componente 2., per il finanziamento di startup attive nelle filiere intelligenza artificiale, cloud, assistenza sanitaria, Industria 4.0, cybersicurezza, fintech e blockchain. Il fondo prevederà tre linee di intervento: investimenti diretti e indiretti applicando le metodologie tipiche del venture capital; creazione di startup ma anche a supporto di scale-up; corporate venture per il lancio di startup in partnership con PMI;
– Green Transition Fund (250 milioni): nell’ambito della Missione 2, Componente 2, Investimento 5.2 “Supporto a start-up e venture capital attivi nella transizione ecologica”, a supporto di startup impegnate nella transizione ecologica, rinnovabili, economia circolare, mobilità sostenibile, efficienza energetica, gestione rifiuti, stoccaggio energia. Saranno ammissibili le operazioni con investimento compreso tra 1 milione e 15 milioni, per investimenti diretti, e tra 5 milioni e 20 milioni per quelli indiretti. Il periodo di investimento non deve superare 5 anni, seguiti da ulteriori 5 di gestione del portafoglio.
