Investimenti in beni strumentali “Nuova Sabatini” – MiMIT

Supporto ad investimenti in beni strumentali, 4.0 e green.

Obiettivo

Facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese

 

  • Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che alla data di presentazione della domanda sono regolarmente costituite ed iscritte nel Registro delle imprese, oppure nel Registro delle imprese di pesca ed abbiano sede legale o una unità locale in Italia.

    Non possono beneficiare delle agevolazioni le imprese operanti nei settori delle attività finanziarie e assicurative.

    Per la linea di intervento green, le imprese devono essere in possesso di un’idonea certificazione ambientale di processo oppure di prodotto sui beni oggetto dell’investimento o di un’idonea autodichiarazione ambientale rilasciata da produttori, importatori o distributori dei beni.

  • Interventi ammissibili

    Con riferimento alle imprese operanti nei settori agricolo, forestale e zone rurali, i programmi d’investimento devono perseguire gli obiettivi previsti agli articoli 14 e 17 del regolamento ABER: 

    • articolo 14 – Aiuti agli investimenti materiali o immateriali nelle aziende; 
    • articolo 17 – Aiuti agli investimenti nel settore della trasformazione di prodotti agricoli e della commercializzazione di prodotti agricoli. 

    Con riferimento alle imprese operanti nel settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, i programmi d’investimento devono perseguire gli obiettivi previsti agli articoli 26, 28, 31, 41 e 42 del regolamento FIBER: 

    • articolo 26 – Aiuti volti a migliorare l’efficienza energetica e a mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici; 
    • articolo 28 – Aiuti per i porti di pesca, i luoghi di sbarco, le sale per la vendita all’asta e i ripari di pesca; 
    • articolo 31 – Aiuti per gli investimenti produttivi nel settore dell’acquacoltura; 
    • articolo 41 – Aiuti alle misure di commercializzazione; 
    • articolo 42 – Aiuti alla trasformazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura.

    Nel caso di imprese operanti nel settore della pesca e acquacultura, ai sensi dell’articolo 2 del regolamento FIBER, non possono essere concessi aiuti a favore di progetti con spese ammissibili superiori a 2 milioni di euro, né aiuti di importo superiore a 1 milione di euro per beneficiario e per anno. 

    Per il settore della produzione primaria di prodotti agricoli e ittici l’aiuto è subordinato al rispetto di eventuali restrizioni alle produzioni o limitazioni del sostegno unionale previste nell’ambito delle specifiche organizzazioni comuni di mercato.

    Con riferimento alle imprese operanti in settori non ricompresi tra quelli di cui ai precedenti punti, i programmi d’investimento devono essere riconducibili, nei limiti e alle condizioni stabiliti nel regolamento GBER, a una delle tipologie di cui all’articolo 17 “Aiuti agli investimenti a favore delle PMI” del regolamento stesso: 

    • creazione di un nuovo stabilimento; 
    • ampliamento di uno stabilimento esistente; 
    • diversificazione della produzione di uno stabilimento mediante prodotti nuovi aggiuntivi; 
    • trasformazione radicale del processo produttivo complessivo di uno stabilimento esistente; 
    • acquisizione di attivi di uno stabilimento, se sono soddisfatte le seguenti condizioni: 

     

    • lo stabilimento è stato chiuso o sarebbe stato chiuso se non fosse stato acquistato; 
    • gli attivi vengono acquistati da terzi che non hanno relazioni con l’acquirente; 
    • l’operazione avviene a condizioni di mercato.

    Nel caso di imprese attive nel settore dei trasporti, le spese relative al solo acquisto dei mezzi e delle attrezzature sono ammissibili qualora sostenute nell’ambito di un programma d’investimento rientrante nelle tipologie di cui al punto precedente.

    I programmi d’investimento previsti nella domanda di agevolazione devono fare riferimento ad una sola unità locale e non possono, in ogni caso, essere frazionati su più sedi o unità locali dell’impresa.

    Spese ammissibili

    Le spese ammissibili riguardano l’acquisto, anche in leasing finanziario, di beni strumentali nuovi di fabbrica strettamente funzionali alla realizzazione dei programmi d’investimento, destinati a strutture produttive già esistenti o da impiantare, ovunque localizzate nel territorio nazionale.

    I beni oggetto di agevolazione, per risultare ammissibili, devono essere ad uso produttivo, correlati all’attività svolta dall’impresa ed essere ubicati presso l’unità locale dell’impresa in cui è realizzato il programma d’investimento.

    I beni oggetto di investimento possono essere:

    • di tipo tradizionale;
    • di tipo industria 4.0 (individuati all’interno degli allegati 6/A e 6/B alla circolare 15 febbraio 2017 n.14036 e s.s.mm.ii.)
    • green (correlati all’acquisto, o acquisizione nel caso di operazioni di leasing finanziario, di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo, a basso impatto ambientale, nell’ambito di programmi finalizzati a migliorare l’ecosostenibilità dei prodotti e dei processi produttivi)

    È ammissibile l’acquisto, oppure l’acquisizione in leasing, di beni strumentali che, presi singolarmente oppure nel loro insieme, presentano un’autonomia funzionale, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano il suddetto requisito, fatti salvi i programmi d’investimento in beni strumentali che integrano con nuovi moduli l’impianto o il macchinario preesistente, introducendo una nuova funzionalità nell’ambito del ciclo produttivo dell’impresa.

    Fatta eccezione per le imprese che svolgono attività di produzione di energia elettrica classificata con codice Ateco 35.11, per le quali è ammissibile il singolo acquisto di un impianto di produzione di energia, e per le imprese che svolgono attività agricola ai sensi dell’art. 2135 del c.c., per le quali è ammissibile il singolo acquisto di un impianto di produzione di energia da fonti rinnovabili, per le imprese che svolgono attività diverse dalle predette l’acquisto di un impianto di produzione energetica (ad esempio impianto fotovoltaico, di cogenerazione, mini eolico o microgeneratori, ecc.), per risultare ammissibile, deve far parte di un più ampio programma di investimento che deve risultare organico e funzionale, nonché coerente con l’attività svolta dall’impresa, e riconducibile ad una delle tipologie di investimento previste nei regolamenti unionali applicabili per settore.

     

     

  • Il finanziamento, che deve essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing) e può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve presentare i seguenti requisiti:

    • durata non superiore a 5 anni;
    • importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro;
    • essere interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

    L’agevolazione è concessa alla PMI nella forma di un contributo in conto impianti il cui ammontare è determinato in misura pari al valore degli interessi calcolati, in via convenzionale, su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento ad un tasso d’interesse annuo pari a: 

    1. 2,75% per gli investimenti in beni strumentali; 
    2. 3,575% per gli investimenti 4.0 e gli investimenti green.

    Le agevolazioni rientrano fra gli aiuti di Stato comunicati in esenzione a valere sui regolamenti unionali di settore. Tali aiuti non sono concessi a titolo di “de minimis”.

    Con riferimento ai settori agricolo, forestale e zone rurali, le agevolazioni sono concesse nel rispetto delle intensità di aiuto massime stabilite dal comma 12 dell’articolo 14 del regolamento ABER: 

    • 50% dell’importo dei costi ammissibili nelle regioni meno sviluppate e in tutte le regioni il cui PIL pro capite nel periodo 2007-2013 è stato inferiore al 75 % della media dell’UE25 per il periodo di riferimento, ma superiore al 75 % della media del PIL dell’UE-27; 
    • 40% dell’importo dei costi ammissibili nelle altre regioni. 

    Nei casi indicati dal comma 13 dell’articolo 14 del regolamento ABER, le sopra indicate aliquote possono essere maggiorate di 20 punti percentuali, purché l’intensità massima dell’aiuto non superi il 90%.

    Con riferimento al settore della produzione, trasformazione e commercializzazione dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, le agevolazioni sono concesse nel rispetto dell’articolo 95 del regolamento (UE) n. 508/2014, che prevede un’intensità massima dell’aiuto pubblico pari al 50 % della spesa totale ammissibile. 

    Con riferimento ai settori non ricompresi tra quelli di cui ai precedenti punti, le agevolazioni sono concesse, nei limiti e condizioni di cui al comma 6 dell’articolo 17 del regolamento GBER, nel rispetto delle seguenti intensità di aiuto massime: 18 a) il 20 % dei costi ammissibili nel caso delle piccole imprese; b) il 10 % dei costi ammissibili nel caso delle medie imprese.

    Le agevolazioni sono cumulabili con altri aiuti di Stato, in relazione agli stessi costi ammissibili, in tutto o in parte coincidenti, unicamente se tale cumulo non porta al superamento dell’intensità di aiuto o dell’importo di aiuto più elevati applicabili all’aiuto in questione in base ai regolamenti di esenzione applicabili in funzione dell’attività svolta dall’impresa beneficiaria. 

    Le intensità di aiuto sono calcolate in termini di equivalente sovvenzione lordo (ESL).

    Scadenza

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