L’esecutivo Draghi ha approvato due decreti di supporto all’economia, per un valore di 14 miliardi di euro. Il primo decreto, che rappresenta una nuova estensione di quanto già approvato nei mesi scorsi, ha u valore di due miliardi contempla la proroga della moratoria sulle accise sui carburanti e stabilisce un tetto al 5% per l’IVA sul gas naturale per l’autotrazione.
Il secondo, corposo decreto, ha un valore di 12 miliardi e prevede vari interventi di politica energetica, sociale e per le imprese, secondo quanto riportato di seguito
Misure per l’energia:
- • Produzione di energia e semplificazioni: in questo ambito, il Governo si è mosso su di una triplice direttrice, andando a: 1) identificare nuove aree idonee per l’installazione di impianti per la produzione di energia rinnovabile; 2) potenziare la produzione per il settore agricole; 3) semplificare i procedimenti di autorizzazione per ammodernare le linee elettriche esistenti;
- • Superbonus: proroga al 30 Settembre 2022 per gli interventi effettuati al 30% almeno anche sulle unità unifamiliari;
- • Rafforzamento dei crediti d’imposta in favore delle imprese per energia elettrica e gas:
- – credito d’imposta riconosciuto per il secondo trimestre 2022 alle imprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturale per l’acquisto di gas naturale (decreto-legge n. 21/2022): dal 20 al 25%;
- – credito d’imposta riconosciuto per il secondo trimestre 2022 alle imprese a forte consumo di gas naturale (decreti-legge nn. 4 e 17/2022): dal 20 al 25%;
- – credito d’imposta riconosciuto per il secondo trimestre 2022 alle imprese dotate di contatori di potenza disponibile pari a superiore a 16,5 kW, diverse da quelle a forte consumo di energia elettrica (decreto-legge n. 21/2022): dal 12 al 15%.
- – credito di imposta riconosciuto per il primo trimestre 2022 alle imprese a forte consumo di gas naturale: 10%.
- • Credito d’imposta per gli autotrasportatori: per far fronte all’eccezionale incremento del costo del carburante, è riconosciuto un credito d’imposta nella misura del 28% delle spese sostenute nel primo trimestre 2022 per l’acquisto del gasolio da parte degli autotrasportatori utilizzato in veicoli di peso superiore a 7,5 tonnellate, di categoria euro 5 o superiore.
Per le imprese
- • Rafforzamento dei crediti d’imposta (Transizione 4.0):
- – per investimenti in beni immateriali 4.0: aumento dell’intensità, dal 20% al 50% del valore dei beni, fino al 31 dicembre 2022 o 30 giugno 2023 se è stato effettuato un pagamento in acconto pari almeno al 20% del valore dei beni;
- – per formazione 4.0: aumento dell’intensità dal 50 al 70% (per le piccole imprese) e dal 40 al 50% (per le medie imprese);
- – per il cinema: è potenziato il TAX credit sale cinematografiche: si modifica la misura del credito d’imposta e il suo ambito oggettivo di applicazione, sostituendo il vigente tetto massimo del 20% degli introiti derivanti dalla programmazione di opere audiovisive con il tetto massimo del 40% dei costi di funzionamento delle sale cinematografiche.
- • Misure per fronteggiare l’aumento dei prezzi materiali da costruzione: per consentire la prosecuzione della realizzazione delle opere pubbliche avviate e stimolare la partecipazione alle nuove gare, si introducono misure per fronteggiare il caro-materiali e l’aumento dei prezzi dei carburanti e dell’energia. Sono stanziati complessivamente 3 miliardi di euro per il 2022, 2,55 miliardi per il 2023 e 1,5 miliardi dal 2024 al 2016;
- • con riferimento alle imprese con sede in Italia: previa autorizzazione della Commissione europea, SACE S.p.A. può concedere, sino al 31 dicembre 2022, garanzie in favore di banche e altri soggetti abilitati all’esercizio del credito per finanziamenti sotto qualsiasi forma concessi alle imprese che debbano fronteggiare esigenze di liquidità riconducibili alle conseguenze economiche negative derivanti dalla crisi ucraina, ivi compresa la necessità di aprire credito a supporto delle importazioni di materie prime o fattori di produzione la cui catena di approvvigionamento sia stata interrotta o abbia subito rincari.
Misure in favore di Enti locali
- • Misure in favore di Province e Città metropolitane: sono stanziati 80 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022-2024 destinati alle province, alle città metropolitane, alle regioni a statuto ordinario e ad alcune regioni a statuto speciale che hanno subito una riduzione del gettito dell’Imposta provinciale di trascrizione (IPT) o RC auto.
- • Misure in favore delle grandi città: per rafforzare gli interventi del PNRR, ai comuni con popolazione superiore a 800 mila abitanti sono riconosciuti contributi per un totale di 100 milioni di euro per il 2022, 200 milioni di euro per il 2023 e il 2024, 100 milioni di euro per il 2025.
• Misure per il riequilibrio finanziario di Province, Città metropolitane e Comuni capoluogo di provincia: sono stanziati 30 milioni di euro per il 2022 e 15 milioni di euro per il 2023 per favorire il riequilibrio finanziario delle province e delle città metropolitane in procedura di riequilibrio o in dissesto finanziario.
