Eccellenze italiane ed export: contributi e crediti d’imposta per promuovere il Made in Italy

Nell’ambito dei procedimenti per la conversione in legge del DL Rilancio, è stato deciso di intervenire in maniera decisa a sostegno di uno dei settori d’eccellenza del Made in Italy, quello della moda, colpito come altri dalla crisi derivante dal Covid-19. Novità anche per quanto riguarda la partecipazione a fiere ed il sistema delle Camere di Commercio all’estero. 

Nell’ambito fashion sono stati messe in campo diverse agevolazioni rivolte sia agli operatori consolidati che alle start up del settore, pensate per offrire aiuto sotto molteplici forme un supporto alle attività imprenditoriali tenendo conto dei diversi stadi in cui le stesse si trovano. 

Inoltre, sono stati stanziati fondi a favore della rete di CCIE (per la fornitura di ulteriori servizi), mentre viene riconosciuto un credito d’imposta per la mancata partecipazione a fiere internazionali. 

Moda e tessile

  • Contributi per gli operatori del settore moda e tessile => 5 milioni di euro di contributi a fondo perduto al 50%, per imprese consolidate e soprattutto start up, impegnate in investimenti rivolti al design ed alla promozione di giovani talenti. In attesa del decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico
  • Credito d’imposta rimanenze => in considerazione della situazione emergenziale, che ha posto un freno alle vendite del settore, è stato predisposto un credito d’imposta del 30% del valore delle rimanenze finali di magazzino (eccedente la media dello stesso valore registrato nei tre periodi d’imposta precedenti). In attesa del decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico

CCIE

  • Stanziamenti per fornitura di servizi => 5 milioni alla rete di Camere di Commercio Italiane all’estero, per consentire a queste ultime di fornire agli imprenditori servizi di informazione, export management e la promozione di contatti commerciali per PMI, anche attraverso l’impiego di piattaforme digitali

Bonus Fiere

Credito d’imposta fiere => Viene riconosciuto anche alle imprese diverse dalle PMI ed agli operatori del settore fieristico un credito d’imposta del 30% per la mancata partecipazione alle fiere in Italia. In attesa del decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico

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