Credito d’imposta per la quotazione in borsa di PMI

  1. La Legge di Bilancio 2018 ha approvato il credito d’imposta sul 50% dei costi di consulenza sostenuti per la quotazione in Borsa delle PMI fino al 31 dicembre 2020, con una misura di complessivi Euro 80 milioni nel triennio 2019-2021, per un importo massimo di 500.000 Euro ad azienda.
  2. La manovra si pone a completamento del pacchetto di incentivi “Finanza per la crescita” che prevede misure per agevolare l’accesso delle imprese alla finanza, promuovere un ambiente più favorevole agli investimenti produttivi e incentivare la capitalizzazione delle imprese. Relativamente ai mercati di quotazione target, la norma si riferisce sia ai mercati regolamentati che non regolamentati, come AIM Italia o Euronext growth. Sulla base della definizione UE, che prevede un fatturato annuo compreso tra 2 e 50 milioni di Euro, ad oggi è prevedibile il maggiore impatto della manovra su AIM Italia.
  3. Tra le principali spese ammissibili al credito d’imposta sono:

– attività sostenute  in  vista  dell’inizio  del  processo  di quotazione  e  ad   esso   finalizzate,   quali,   tra   gli   altri, l’implementazione  e  l’adeguamento  del  sistema  di  controllo   di gestione,  l’assistenza  dell’impresa  nella  redazione   del   piano industriale, il supporto all’impresa in tutte le  fasi  del  percorso funzionale alla quotazione nel mercato di riferimento;

– attività  fornite  durante  la  fase  di   ammissione   alla quotazione e finalizzate  ad  attestare  l’idoneità  della  società’ all’ammissione medesima e alla successiva permanenza sul mercato;

– attività’ finalizzate a supportare la società emittente nella revisione delle informazioni finanziarie storiche  o  prospettiche  e nella conseguente preparazione  di  un  report,  ivi  incluse  quelle relative allo svolgimento della due diligence finanziaria;

– attività  riguardanti  le  questioni   legali,   fiscali   e contrattualistiche strettamente inerenti alla procedura di quotazione quali,  tra  gli  altri,  le  attività  relative  alla   definizione dell’offerta, la disamina del prospetto informativo  o  documento  di ammissione o dei documenti  utilizzati  per  il  collocamento  presso investitori qualificati, la due diligence  legale  o  fiscale  e  gli aspetti legati al governo dell’impresa;

  1. L’effettività del sostenimento  dei  costi  e  l’ammissibilità degli stessi deve risultare da apposita attestazione rilasciata dal presidente del collegio sindacale, oppure da un revisore legale iscritto nel registro dei revisori legali, o da un professionista iscritto nell’albo  dei  dottori  commercialisti  e degli esperti contabili.

Ai fini del riconoscimento del credito d’imposta, i soggetti  beneficiari inoltreranno, in via telematica, all’indirizzo  di  posta elettronica certificata (dgpicpmi.div05@pec.mise.gov.it), nel periodo compreso tra il 1° ottobre dell’anno in  cui  e’  stata  ottenuta  la quotazione e il 31 marzo dell’anno  successivo, un’apposita  istanza.

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