Investimenti in startup e PMI innovative: al via regime di incentivi fiscali

Pubblicate in Gazzetta Ufficiale le modalità che regolano gli incentivi fiscali all’investimento, da parte di persone fisiche, in start-up innovative e in PMI innovative

La misura prevede una detrazione, in regime de minimis, con intensità pari al 50% e nel rispetto dei seguenti massimali

  • 100.000 euro per periodo d’imposta, qualora si investa in una startup o PMI innovativa

  • 300.000 euro per periodo d’imposta, qualora si investa in più di una startup o PMI innovativa. Nel caso in cui l’investimento superi tale soglia, si applicherà sulla quota eccedente un’intensità del 30%.

Gli investimenti possono essere effettuati direttamente nel capitale sociale o anche indirettamente attraverso organismi di investimento collettivo del risparmio che investono prevalentemente in startup innovative o PMI innovative, e devono essere mantenuti su un arco temporale di almeno tre anni,

La misura, attesa da tempo, rappresenta un’ulteriore opportunità per incrementare gli investimenti nelle società più innovative, aggiungendosi all’agevolazione in vigore dal Luglio 2019 che, fino ad un ammontare complessivo dei conferimenti ammissibili non superiore a euro 15.000.000 per ciascuna start-up innovativa o PMI innovativa ammissibile, consiste 

  • – per le persone fisiche, in una detrazione dall’imposta sul reddito (Irpef) pari al 30% dell’ammontare investito, per un conferimento massimo di 1 milione di euro; qualora la detrazione sia di ammontare superiore all’imposta lorda, l’eccedenza può essere portata in detrazione dall’imposta dovuta nei periodi di imposta successivi, ma non oltre il terzo, fino a concorrenza del suo ammontare.
  • – per le società di capitali, in una deduzione dall’ammontare imponibile a fini Ires pari al 30% dell’investimento, con soglia fissata a 1,8 milioni di euro; qualora la detrazione sia di ammontare superiore all’imposta lorda, l’eccedenza può essere portata in detrazione dall’imposta dovuta nei periodi di imposta successivi, ma non oltre il terzo, fino a concorrenza del suo ammontare.

 

L’investimento agevolato può essere effettuato indirettamente per il tramite di organismi di investimento collettivo del risparmio o altre società di capitali che investono prevalentemente in start-up innovative o PMI innovative ammissibili.

Entrambe le misure

  • sono a favore di conferimenti in denaro, iscritti alla voce del capitale sociale e della riserva da sovrapprezzo delle azioni o quote delle start-up innovative e delle PMI innovative, nonché agli investimenti in quote degli organismi di investimento collettivo del risparmio. Sono considerati conferimenti anche la compensazione dei crediti in sede di sottoscrizione di aumenti del capitale, ad eccezione dei crediti risultanti da cessioni di beni o prestazioni di servizi diverse da quelle previste dall’art. 27 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179.

non si applicano nel caso di investimenti effettuati tramite organismi di investimento collettivo del risparmio e società, direttamente o indirettamente, a partecipazione pubblica.