Macchinari innovativi: “la fabbrica intelligente”

  • L’agevolazione è messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di sostenere la realizzazione, nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia), di programmi di investimento diretti a consentire la transizione del settore manifatturiero verso la cosiddetta “Fabbrica intelligente”.
  • I programmi di investimento devono prevedere una spesa compresa tra i 500.000 e i 3.000.000 di euro per l’acquisto di macchinari e tecnologie rientranti nell’area tematica dell’innovazione intelligente.

 

  • Chi sono i beneficiari:
  • Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:
  • – sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese;
  • – sono in regime di contabilità ordinaria e dispongono di almeno due bilanci approvati;
  • – sono in regola con la normativa vigente in materia di edilizia ed urbanistica, del lavoro e della salvaguardia dell’ambiente, nonché con gli obblighi contributivi;
  • – non hanno effettuato, nei due anni precedenti la presentazione della domanda, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento;
  • – non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione europea;
  • – non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà.

 

  • Cosa finanzia:
  • Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento
  • agevolato, così suddiviso:
  • – per le imprese di micro e piccola dimensione, un contributo in conto impianti pari al 35% e un finanziamento agevolato pari al 40%;
  • – per le imprese di media dimensione, un contributo in conto impianti pari al 25% e un finanziamento agevolato pari al 50%.
  • Le spese correlate ai programmi di investimento devono essere:
  • – relative a immobilizzazioni materiali e immateriali, nuove di fabbrica acquistate da terzi;
  • – riferite a beni ammortizzabili e capitalizzati che figurano nell’attivo patrimoniale dell’impresa e mantengono la loro funzionalità rispetto al programma di investimento per almeno 3 anni dalla data di erogazione a saldo delle agevolazioni;
  • – riferite a beni utilizzati esclusivamente nell’unità produttiva oggetto del programma di investimento;
  • – pagate esclusivamente in modo da consentire la piena tracciabilità delle operazioni;
  • – conformi alla normativa comunitaria in merito all’ammissibilità delle spese nell’ambito dei programmi cofinanziati dai fondi strutturali programmazione 2014-2020;
  • – ultimate non oltre il termine di 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni, fermo restando la possibilità da parte del Ministero di concedere, su richiesta motivata dell’impresa beneficiaria, una proroga del termine di ultimazione non superiore a 6 mesi.

 

  • Settori ammissibili
  • Sono ammessi tutti i settori manifatturieri di cui alla sezione C della classificazione delle attività economiche ATECO 2007, ad eccezione delle attività connesse ai seguenti settori:
  • siderurgia;
  • estrazione del carbone;
  • costruzione navale;
  • fabbricazione delle fibre sintetiche;
  • trasporti e relative infrastrutture;
  • produzione e distribuzione di energia, nonché delle relative infrastrutture.

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