Patto per l’export italiano: MISE-MAECI in campo per promuovere eccellenze italiane

E’ stato firmato il Patto per l’export che, nelle intenzioni dei promotori (MISE e MAECI), dovrebbe accelerare la ripresa italiana anche e soprattutto attraverso il sostegno all’internazionalizzazione delle PMI italiane. Nei prossimi mesi saranno adottate le misure necessarie ad assicurare l’attuazione delle attività. 

L’esportazione rappresenta il 30% del PIL italiano, e la prolungata crisi provocata dall’evento pandemico ha ingenerato una diffusa sofferenza. Obiettivo delle misure predisposte è quello di superare l’emergenza, creando nuove possibilità per le imprese italiane.

Il Piano è articolato nella seguente maniera

– Piano straordinario per il Made in Italy (https://agemed.eu/bando/promozione-made-in-italy-2020/)=> per rafforzare la capacità delle imprese italiane di partecipare in maniera competitiva sul mercato globale

– Fondo rotativo 394/81 (coadiuvato dal Fondo per la promozione integrata per la parte a fondo perduto) (https://agemed.eu/bando/fondo-rotativo/)=> per sostenere le esportazioni e l’internazionalizzazione del sistema economico nazionale 

– Attività di promozione integrata e piano di comunicazione, attraverso una parte del Fondo per la promozione integrata (https://agemed.eu/bando/fondo-promozione-integrata/) => per accrescere l’attrattività del sistema Paese

– Bando in materia di temporary export manager e digital export manager (https://agemed.eu/bando/finanziamenti-temporary-export-manager/)=> per dotare le imprese di expertise adeguati ad un mondo in trasformazione, allo scopo di realizzare processi di internazionalizzazione.

 

 

I contratti di forniture, lavori e servizi potranno essere aggiudicati con procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara, e Farnesina ed ICE potranno avvalersi (con modalità definite tramite convenzione) di Invitalia.