In Gazzetta i decreti che danno piena attuazione ai Fondi per la ricerca

La Legge di bilancio 2021 aveva introdotto nel Dicembre scorso tre Fondi afferenti al comparto della ricerca

  • – Fondo per la promozione e lo sviluppo delle politiche del Programma Nazionale per la ricerca (PNR), cui sono stati assegnati 450 milioni (200 milioni per gli anni 2021 e 2022, e 50 milioni per il 2023). Il Fondo si occupa di sostenere le iniziative condotte nel campo della ricerca scientifica;
  • – Fondo per l’edilizia e le infrastrutture di ricerca, cui sono stati assegnati 2,35 miliardi (100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2021 e 2022, 250 milioni di euro per l’anno 2023, 200 milioni di euro per gli anni 2024 e 2025 e di 150 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2026 al 2035). Il Fondo si occupa di contribuire ad interventi legati all’ammodernamento strutturale e tecnologico delle università, delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca;
  • – Fondo per la valutazione e la valorizzazione dei progetti di ricerca, cui erano stati assegnati 10 milioni a partire dal 2021. Il Fondo è inteso come supporto all’attività del MUR per quanto attiene la valutazione economica e finanziaria nonché per la verifica, il monitoraggio e il controllo connessi agli interventi nel settore   della ricerca, con particolare riferimento alla programmazione strategica del Programma nazionale per la ricerca e dei progetti finanziati con risorse nazionali, dell’Unione europea e tramite il Fondo per lo sviluppo e la coesione.

I suddetti fondi hanno dunque un ruolo centrale nella promozione del ruolo della ricerca nel panorama italiano, e mirano a rafforzare la stessa attraverso un supporto materiale alle esigenze che con varie sfaccettature interessano il settore.

I decreti recentemente adottati dal MUR sono andati ad incidere, per quanto attiene i primi due fondi (per cui la Legge di Bilancio aveva previsto l’emanazione successiva di delibere ministeriali) sui criteri di riparto ed utilizzazione dei fondi

  • – DM 737 del 25 Giugno 2021: Il Fondo per la promozione e lo sviluppo delle politiche del PNR vede l’81,64% delle risorse destinate alle Università e il 18,36% agli Enti e Istituzioni pubbliche della ricercaPer la sola annualità 2023, al fine di incentivare e premiare la partecipazione d’eccellenza ad iniziative di ricerca unionali, le risorse disponibili devono invece essere riservate a titolo di premialità per la partecipazione, conclusa con l’aggiudicazione di un “grant”, alle EU Parnerships (“co-funded” e “institutionalised”) del Programma Quadro Horizon Europe. Inoltre, le Università, gli Enti e le Istituzioni pubbliche della ricerca beneficiari del Fondo dovranno, in via esclusiva, destinare le risorse disponibili per gli anni 2021 e 2022 ad una o più delle seguenti tipologie di misure coerenti con il PNR: 

 

  • – Attivazione di almeno un contratto a tempo determinato;
  • – Impiego, a cura degli Enti e delle Istituzioni di ricerca, di personale per esigenze di ricerca non ricomprese nell’attività ordinaria degli stessi;
  • – Iniziative di ricerca propedeutiche alla presentazione di progetti di ricerca nell’ambito del primo pilastro del Programma Quadro per la Ricerca “Horizon Europe”; 
  • – Interventi volti al potenziamento delle infrastrutture di ricerca;
  • – Partenariati pubblico-privati – con il coinvolgimento di almeno un’Università o Ente di Ricerca e almeno un ulteriore soggetto localizzato in almeno una regione differente – finalizzati ad attuare progettualità a carattere “problem-driven” focalizzate su temi centrali nella programmazione europea e coerenti con il PNR;
  • – Ricerca collaborativa tra Atenei e/o Enti pubblici di ricerca nell’ambito di un progetto coerente con il PNR per conseguire un valore aggiunto più alto di quello conseguibile singolarmente; la collaborazione dovrà concretizzarsi nella condivisione di costi e benefici, nonché di beni tangibili (materiali, attrezzature etc.) e intangibili (dati, know-how o brevetti);
  • – Iniziative di ricerca interdisciplinare che esplorino temi di rilievo trasversale per il PNR, senza restrizioni basate sull’aderenza a settori scientifici di riferimento o ad aree tematiche prioritarie;
  • – Iniziative a sostegno di gruppi di lavoro a carattere internazionale tra giovani ricercatori post-dottorali
  • – Sostegno a gruppi di lavoro a carattere internazionale tra giovani ricercatori post-dottorali 

 

Se i soggetti in questione sono stati assegnatari, per il biennio 2021-2022, di assegni inferiori ai 150.000 euro, le suddette tipologie di misura sono da considerarsi non vincolanti e possono essere sostituite da differenti interventi, purché coerenti con il PNR 2021-2027.

 

  • – Per il Fondo per l’edilizia e le infrastrutture di ricerca, il DM 646/31 Maggio 2021 ha stabilito la seguente ripartizione

 

  • – Interventi di ammodernamento strutturale e tecnologico – Enti di ricerca: 1.1 miliardi (47 per ciascuno degli anni 2021-2022, 118 per il 2023, 94 per il 2024 ed il 2025, 70 per ciascuno degli anni 2026-2035);
  • – Interventi di ammodernamento strutturale e tecnologico – Università: 1.130 miliardi (48 per ciascuno degli anni 2021-2022, 122 per il 2023, 96 per 2024-2025, 72 per ciascuno degli anni 2026-2035);
  • – Interventi di ammodernamento strutturale e tecnologico – Istituzioni AFAM: 120 milioni (5 per ciascuno degli anni 2021-2022, 10 per il 2023, 2024 e 2025, 8 per ciascuno degli anni dal 2026 al 2035).