Crediti d’imposta attivi: per ripartire, più forti di prima

Il Ministero dello Sviluppo Economico prosegue nella sua missione finalizzata ad agevolare l’imprenditoria colpita da eventi calamitosi e pandemici, allo scopo di sostenerne la vitalità e programmare la transizione verso modelli di business in linea con le direttrici di sviluppo globali.

A tal fine, sono stati attivati diversi crediti d’imposta, ricadenti in programmi diversi che hanno obiettivi specifici 

  1. Nell’ambito del PON FESR, sono attivi

– Il Credito d’imposta per il Mezzogiorno, per rafforzare la produttività degli impianti presenti nel Mezzogiorno attraverso un potenziamento dei beni strumentali utilizzati

– Il Credito d’imposta Zone Economiche Speciali, per sostenere l’avvio di programmi di attività economica imprenditoriale o di investimenti di natura incrementale al fine di incrementare l’impatto degli investimenti nelle ZES

– Il Credito d’imposta Zone Sisma, per aiutare la ripresa della produttività nelle zone colpite dal sisma del Centro Italia

  1. Il DL Rilancio ha previsto

– Il Credito d’imposta per gli immobili ad uso non abitativo e per gli affitti d’azienda, per alleviare le conseguenze economiche derivanti dal calo di fatturato e dal periodo di forzata inattività determinato dall’emergenza pandemica Covid-19

  1. Nell’ambito del Piano Transizione 4.0, sono in fase di attuazione

– Il Credito d’imposta beni strumentali 2020, per supportare ed incentivare le imprese che investono in beni strumentali nuovi, materiali e immateriali

– Il Credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design, per stimolare la spesa privata in Ricerca, Sviluppo e Innovazione tecnologica per sostenere la competitività delle imprese 

– Il Bonus formazione 4.0, per sostenere attraverso la formazione 4.0 la trasformazione tecnologica e digitale delle imprese